| 6. I livelli d'influenza sociale di Kelman L'influenza,
quando entra in azione, non colpisce tutti i suoi destinatari allo
stesso modo: per Kelman, in particolare, esistono diversi livelli
d'influenza che spingono il bersaglio ad avvicinarsi alla posizione
della fonte. Si parla, in tal caso, di diversi gradi di intensità
dell'influenza, collegata, come si vedrà, ad una maggiore
o minore persistenza nel tempo [Kelman e Hamilton 1989, in Mucchi
Faina op. cit., p. 25].
Con la "compiacenza", il livello più semplice del
processo, il bersaglio tende a modificare il proprio atteggiamento
adeguandolo a quello della sorgente d'influenza, ma solo in modo
apparente; in altre parole "vi è una diversità
tra quello che si pensa o si fa segretamente, e quello che si mostra
in pubblico di fare o di pensare (
)" [Mucchi Faina 1998,
p. 77].
Questa "finzione" può verificarsi a volte quando
un individuo si trovi esposto per esempio alla pressione di una
fonte maggioritaria che spinge questi a conformarsi, implicitamente
o esplicitamente, alle sue opinioni o atteggiamenti. Ma in tali
casi il conformismo è solo una apparenza, una maschera.
L'"identificazione", invece, comporta per il bersaglio
il desiderio di stabilire o mantenere relazioni positive con una
fonte giudicata da questi attraente [Kelman 1958, in Doise-Deschemps-Mugny
1980]: identificarsi significa quindi credere effettivamente nella
posizione di quest'ultima, per cui si annullano le divergenze tra
la sfera pubblica e quella privata del soggetto. Con l'identificazione,
tuttavia, il bersaglio tende a conformarsi di più a quello
che la fonte fa che a quello che dice [Mucchi Faina op. cit., p.
83].
In sintesi, dunque finché dura questa relazione positiva
tra le parti, il destinatario tende a "modellarsi" al
"mittente", e cerca di mantenere un certo grado di coerenza
nei confronti del ruolo che ha assunto.
Identificarsi, però, non significa interiorizzare un particolare
contenuto proveniente da una sorgente d'influenza. L'"interiorizzazione",
infatti, è ben altra cosa, e significa assimilare in pieno,
nel proprio sistema di credenze e di valori, le informazioni provenienti
dalla fonte. Ciò implica che il soggetto crede e si comporta,
in tutto e per tutto, come la sorgente; e che, quando essa non è
presente, egli continua a pensare ed agire allo stesso modo, evocando
il contenuto del suo messaggio.
Ognuno di questi livelli (compiacenza, identificazione, interiorizzazione),
per Kelman, presenta inoltre gradi diversi di persistenza nel tempo.
La compiacenza è il livello meno profondo d'influenza sociale,
e tenderà di regola a una minore durata, in virtù
dell'apparenza su cui si costruisce.
L'identificazione ha una persistenza "media"; nel senso
che può durare anche molto tempo, ma può anche interrompersi
improvvisamente, quando viene a mancare la relazione positiva con
la fonte.
L'ultimo livello, l'interiorizzazione, presenta un alto livello
di persistenza nel tempo, e ciò è dovuto proprio all'assimilazione
completa del messaggio proveniente dalla fonte [Kelman e Hamilton
1989, in Mucchi faina op. cit., p. 26]. La ricerca più recente
concorda inoltre sul fatto che il messaggio, se rielaborato dal
soggetto in termini razionali, non solo risulta persistente ma presenta
anche un maggior grado di resistenza nel tempo di fronte ad argomentazioni
contrarie [Petty e Cacioppo 1986a; Chaiken e Stangor 1987; cit.
in Mucchi faina 1996, p.26].
7. Le modalità del processo d'influenza sociale
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